17a edizione di festival del cinema italiano, Che si svolgerà a Lisbona dal 12 al 21 aprile, e sarà presentato dal 18 aprile a… Cinema Teatro Torino NO Cinema Fernando López S Corso non supervisionatocomposto da cinque film presentati in anteprima nei cinema portoghesi dopo il 25 aprile 1974. “Molti di questi film, che non sarebbero stati proiettati senza un clima di libertà e speranza, hanno conquistato l’ammirazione del pubblico portoghese e hanno lasciato un segno indelebile nell’immaginario collettivo”. Lo precisa l'organizzazione in un comunicato.
“La gloriosa proiezione a Lisbona di Roma Città Aperta, il grande film italiano sulla liberazione dell’Italia dal nazifascismo, è stata considerata uno dei primi segni dell’allentamento del controllo della polizia sulla censura in Portogallo, e quindi dell’allentamento della censura in Portogallo. L’imminente caduta del nuovo regime statale”.
“Con la fine definitiva della Penna Blu, le sale cinematografiche hanno finalmente potuto aprire le porte e gli schermi a tutti i tipi di film. Dal 1975 in poi il cinema italiano, nei suoi diversi generi, dall'erotico all'horror, dalla commedia al giallo, ha ottenuto strepitosi successi al botteghino di tutto il Paese, lasciando il segno nella memoria di un'intera generazione.
“Poco dopo la Rivoluzione, 101 film italiani furono presentati in anteprima in Portogallo, collocando per la prima e unica volta la produzione cinematografica americana al secondo posto nella classifica, con 76 film”.
“Brutto, porco e cattivo” (1976), da Ettore scuola, “Lunga vita alla rivoluzione!” (1974), da Paolo H Vittorio Taviani, “Rosso scuro” (1975), da Dario Argento, “Salon Kitty, Bourdelle dos Nazis.” (1975), da Tinto rameH “Odio” (1973), da Salvatore Sampericostituisce il programma di questa mostra retrospettiva, che “Vuole essere una celebrazione del legame tra Italia e Portogallo riguardo al cinema, alla libertà e alla libertà di vedere e fare qualsiasi tipo di cinema”.