Il luppolo, questa erba perenne che la gente coltiva per i suoi fiori amari, è la “spezia magica” di cui nessun birrificio può fare a meno al giorno d’oggi. E quando parlano di luppolo, i birrai di tutto il mondo pensano probabilmente alla pregiata varietà rossa Saaz, originaria della zona intorno alla città di Zatec, al confine tra la Boemia settentrionale e quella occidentale. Potete sperimentare questa varietà non solo nella famosa birra ceca Pilsner, ma anche nella forte Guinness irlandese o nella Stella Artois belga.
Il luppolo viene coltivato nelle vicinanze di Zatec da quasi 700 anni e durante tutto questo tempo, grazie a lui, sono stati creati paesaggi unici adattati alla sua coltivazione. Qui sono nate varietà di alta qualità e le persone hanno costruito città attorno alla loro lavorazione. Tutto ciò conferisce a Zatec un carattere unico.
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Nuovo Patrimonio Mondiale
Tra i monumenti facenti parte del nuovo Patrimonio dell’Umanità rientrano non solo il centro storico di Zatec e l’insieme di monumenti storicamente associati alla coltivazione, conservazione e lavorazione della pianta, ma anche i luoghi in cui veniva venduta e saltata. Fattorie nel vicino fiume Uri, Trnovani con luppolo conservato e coltivazioni di luppolo vicino alla città di Sticknik, dove si trova anche un bellissimo palazzo rococò con giardino terrazzato all’italiana, che crea una composizione unica in un paesaggio pieno di bellezza. Dai campi da salto.
In una casa borghese vicino al birrificio Zatec si trova il Museo del birrificio Zatec, che ci permette di conoscere la storia dei birrifici esistenti e di quelli che non esistono più nella zona del luppolo. Il metodo di preparazione si può conoscere in diversi video, ma la birra in sé non è disponibile nel museo: per chi fosse interessato c’è un percorso turistico che collega il museo al birrificio, che prevede degustazioni.
Molte attrazioni da visitare
In tutta Zatec si possono trovare luoghi e monumenti interessanti, nella cui storia il luppolo ha giocato o ha giocato un ruolo importante. Tra questi, ad esempio, c’è il Tempio del luppolo e della birra, un centro educativo e di intrattenimento che mette in mostra le tradizioni della regione del luppolo famosa in tutto il mondo.
Chi vuole vedere la città dall’alto può salire sul Faro di Lobolu, “Shmilovy Majak”, una torre di avvistamento non convenzionale. Da vedere anche l’orologio astronomico “chmelovy orloj”, che è un quadrante con i dodici segni dello zodiaco e una rappresentazione dell’anno bisestile.
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Naturalmente merita una visita anche l’originale malteria rinascimentale con la sua galleria di produzione del malto e la mostra. Ultimo ma non meno importante, da non perdere il Museo della Speranza, che ospita la più grande esposizione di piante al mondo.
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