Il Gruppo TIM (ex Telecom Italia), che controlla TIM Brasil, sta reinventando il telefono pubblico. Questa settimana, la società ha introdotto versioni modernizzate dei tradizionali telefoni pubblici, che sono caduti in disuso in tutto il mondo a causa dei progressi delle linee fisse private (anch’esse in declino) e delle linee mobili.
Le smart station, così vengono chiamate le nuove cabine, sono state progettate dall’operatore in collaborazione con Urban Vision, azienda europea specializzata nel restauro di edifici pubblici e privati.
Con un design moderno, le strutture dovrebbero fornire una varietà di servizi ai cittadini, come l’accesso alle informazioni turistiche e ai consigli sull’intrattenimento. Sarà inoltre possibile emettere biglietti per i trasporti pubblici, chiamare un taxi ed effettuare una prenotazione in un ristorante, oltre a ricaricare la batteria dello smartphone.
L’azienda spiega che in questa nuova veste non viene dimenticata la funzione base della cabina telefonica: sarà possibile effettuare chiamate gratuite verso numeri fissi e mobili nazionali.
Il progetto inizierà la sua realizzazione a Milano, nell’ambito di un programma volto a rendere le strade e le piazze della città più intelligenti e sostenibili. Secondo TIM, nel capoluogo lombardo verranno progressivamente installate circa 450 postazioni. In totale, l’operatore prevede di implementare 2.500 chioschi digitali distribuiti in 13 città italiane.
Accesso e protezione per le donne
Le postazioni intelligenti avranno anche un pulsante attraverso il quale le donne potranno chiedere aiuto quando avvertono una situazione pericolosa. La funzione denominata “Donne+” permette di attivare in tempo reale il servizio di tutela. Si prevede che questa risorsa contribuirà a ridurre la violenza e i piccoli reati commessi contro le donne nelle strade italiane.
Inoltre le cabine sono progettate per essere accessibili alle persone con disabilità. L’arredo urbano è dotato di applicazioni attivate da sensori, in modo che limitazioni motorie, linguistiche o visive non impediscano l’utilizzo delle funzioni.
“Con questo progetto abbiamo trasformato la tradizionale cabina telefonica costruita negli anni ’50 in una nuova generazione multiservizi che contribuirà a rendere le nostre città più sostenibili”, afferma in una nota Pietro Labriola, Amministratore Delegato del Gruppo TIM. “Così abbiamo colto l’occasione per dare una nuova vita a una parte del nostro patrimonio, superato dalle nostre nuove consuetudini, facendolo evolvere e diventare un importante strumento di sicurezza per le donne in situazioni di pericolo”, aggiunge l’amministratore delegato.
Secondo l’operatore, le nuove cabine si basano sulle tecnologie 5G, Internet of Things (IoT) e intelligenza artificiale (AI).